Reset
- Punda Movie

- 27 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Immaginate di percorrere in auto una strada deserta, soli con i vostri pensieri, quando all'improvviso il motore si spegne nel nulla.
Chi di noi non avrebbe una crisi di nervi?
È proprio da questo picco di frustrazione e dall'improvviso crollo emotivo del protagonista, Simone, che prende il via "Reset", l'opera vincitrice di ApertaMente Short Film Contest organizzato da Punda Movie.
Il cortometraggio non solo ha conquistato gli spettatori aggiudicandosi il premio del pubblico come “Miglior Cortometraggio”, ma anche la giuria ottenendo riconoscimenti tecnici e artistici come “Miglior Attrice”, “Miglior Fotografia” e “Miglior Montaggio”. Ammesso direttamente al contest Punda Unchained presso il Nuovo Cinema Aquila, lì ottiene anche il premio "Voto del Pubblico".

Scritto e diretto con grande sensibilità da Andrea Colussi, il corto mette in scena l'incontro casuale – o forse provvidenziale – tra Simone, rimasto in panne lungo la strada verso Roma, e Zoe, una figura enigmatica e solare che si fa guida spirituale per aiutarlo a riscoprire la bellezza sopita del mondo circostante.
Il regista dimostra una notevole capacità di sintesi narrativa, condensando in poche ma intensissime sequenze una parabola moderna sul bisogno viscerale di rallentare, spogliarsi delle sovrastrutture sociali e ritrovare l'essenza autentica della vita. In una società ossessionata dal controllo e dall'efficienza, il personaggio di Zoe si erge a vera e propria chiave di volta esistenziale.
È lei a mostrare a Simone – e di riflesso a tutti noi – quanto valore si nasconda nella semplicità: la magia di condividere un silenzio senza l'interferenza costante di uno smartphone, il calore ipnotico di una lanterna nella notte o la vastità rassicurante dell'oceano.
"Viviamo in questo mondo che ha così tanto da offrirci eppure passiamo le nostre vite tra il cemento… ma la realtà è un'altra cosa!"

Questa battuta, pronunciata con disarmante naturalezza, racchiude il cuore pulsante del film. Zoe ci ricorda che l'alienante routine cittadina in cui ci rinchiudiamo non è l'unica dimensione possibile, e che talvolta l'unico modo per non perdersi definitivamente è trovare il coraggio di premere il tasto "reset". Il ritorno di Simone alla sua quotidianità non è più un rientro passivo: i tre giorni trascorsi con Zoe hanno scavato un solco indelebile nella sua coscienza, lasciandolo consapevole che là fuori esiste un modo diverso, più poetico e consapevole, di stare al mondo.
A coronare un'opera di questo livello interviene un comparto tecnico d'eccellenza. Il premio al Miglior Montaggio si traduce in un ritmo narrativo fluido ma meditativo, mentre la Miglior Fotografia regala inquadrature di grande respiro visivo. Il tutto è impreziosito da un tappeto sonoro e da una colonna sonora avvolgente, i cui suoni rievocano la solennità e la lentezza del cosmo, accompagnando lo spettatore fino a un'inquadratura finale dal fortissimo impatto simbolico ed emotivo.
"Reset" è una pellicola necessaria, una pausa di riflessione per l'anima che merita assolutamente di essere vista.
recensioni a cura di Nicolò Bottura




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